La Cattura Toscana IGT: La Storia

Il vigneto di Poggio al Casone si trova sulle prime Colline che guardano il mar Tirreno nel Comune di Crespina ,antico Castello della provincia di Pisa. Al centro del vigneto sorgono la Villa padronale e gli antichi casolari costruiti durante l’epoca Leopoldina ( 1800) e recentemente restaurati nel rispetto della loro storia,oggi sede del centro di sperimentazione viticola della Famiglia Castellani e di un rinomato resort agrituristico. Le vigne si estendono per circa 27 ettari su terreni alluvionali costituiti da sabbie tufacee alternate a strati di ghiaia di fiume risultato delle ripetute inondazioni della foce del fiume Arno. La posizione della vigna alla confluenza tra la valle dell’Arno e la pianura che si affaccia sul mare costituisce uno degli elementi che rendono la zona particolarmente vocata alla produzione di vini di qualità,grazie ai terreni profondi e drenanti,le brezze marine e la intensa luminosità. L’intero vigneto é stato oggetto di ripetute ristrutturazioni, negli anni 60 a cura dell’ingegner Sarti, ideatore del motore della Vespa, e poi della Famiglia Castellani che dal 1995, anno dell’acquisizione ,ha trasformato la Tenuta in una delle più celebri del Chianti costiero. Nel vigneto di Poggio al Casone ha sede uno dei più importanti vigneti sperimentali dell’università di Pisa dedicato alla ricerca e la preservazione dei vitigni locali.

Ogni anno di Febbraio, a Poggio al Casone si compie l’evento che annuncia la nuova stagione, la festa della Cattura. Un fine settimana viene dedicato alla cattura della lepre selvatica, un’attività che celebra in modo incruento l’antica arte venatoria che da sempre, in Toscana, lega l’uomo alla campagna.

La lepre, altrove considerata dannosa per la vigna, qui popola indisturbata i nostri filari cibandosi delle numerose varietà di erba selvatica. L’intero territorio circostante viene ogni anno ripopolato grazie ai selvatici allevati nel nostro vigneto.

Le lepri, insieme ai pesci e alle anatre che popolano il laghetto aziendale, sono testimoni della assoluta naturalità della nostra agricoltura.

La Cattura Toscana IGT

Denominazione

Toscana IGT

Regione

Toscana

Uvaggio

85% Teroldego, 15% Syrah

Alcol

12.5%

Vinificazione e Affinamento

Questo Cru Toscana ha ottenuto grandi apprezzamenti per la sua originalità e freschezza. Si distingue con il giudizio positivo da parte della commissione di degustazione organizzata dalla Provincia di Pisa per valutare il vino che aspira alla nuova DOC Terre di Pisa. Questo vino, il cui nome è stato ispirato dalla cattura annuale delle lepri allevate nell’ambiente naturale dei vigneti, è l’espressione di un’agricoltura biologica che ha rinunciato a qualsiasi prodotto o procedura che danneggi la natura, riscoprendo i profondi valori degli antichi procedimenti di coltivazione. E’ prodotto da una selezione di uve Teroldego e Syrah e segue il metodo di vinificazione tradizionale, affinato poi per 12 mesi in barrique di rovere.

Descrizione

Rosso porpora. Note di frutti rossi, frutti a bacca nera e sentori di pepe bianco. Di media corposità, fresco e delicato con tannini ben integrati.

Abbinamenti Gastronomici

Piatti di pasta mediterranei, pollame e zuppe di verdura. Servire a temperatura ambiente.

Il nostro viticoltore.

Conosci Piergiorgio Castellani

Piergiorgio Castellani

Winemaker and Development Manager of Castellani Spa

Conosci Piergiorgio Castellani. “Penso che il vino possa essere fatto in modo sempre migliore per la salvaguardia sia di chi lo beve che dell’ambiente, lavoro con dedizione ogni giorno per la creazione di un nuovo standard dei vini italiani”

Wine Tour al Poggio

Scoprite con noi i segreti della coltivazione biologica, dalla nascita dell’uva fino alla produzione del vino.

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